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| Notte Bianca 2010 |
Da Inchiostro n. 67 del 9 luglio 2011 - pagina 2
E’ un po’ quel modo tutto italiano di fare le cose. Un evento che serve solo al commercio, perché di questo si tratta, che deve essere sovvenzionato dal Comune. E finchè le vacche sono state grasse poteva anche andare ma ora, che si taglia di tutto e di più, la Notte Bianca non poteva certo continuare a percepire tutti quei soldi. 25 mila euro, mica bruscolini. Per ripetere sempre lo stesso copione: gente che affolla le vie del centro e che compra, che mangia e che beve. Che spende, insomma, in bar negozi e locali vari che incassano grazie ad una manifestazione di promozione commerciale finanziata da soldi pubblici. Un ragionamento che di grinze ne fa tante. C’è qualcosa che non va. Il segnale di fermezza lanciato dall’amministrazione che ha notevolmente ridotto il contributo elargito negli anni passati abbassandolo fino a diecimila euro è un segnale positivo che arriva dalla politica. La nuova amministrazione, sotto questo punto di vista, parte bene. Margherita Sorge e Fabio Urbinati esordiscono con quel tipo di scelte che possono sembrare impopolari ma che di certo sono funzionali ad un miglior utilizzo delle risorse pubbliche. Era ora, aggiungiamo.
E’ un po’ quel modo tutto italiano di fare le cose. Un evento che serve solo al commercio, perché di questo si tratta, che deve essere sovvenzionato dal Comune. E finchè le vacche sono state grasse poteva anche andare ma ora, che si taglia di tutto e di più, la Notte Bianca non poteva certo continuare a percepire tutti quei soldi. 25 mila euro, mica bruscolini. Per ripetere sempre lo stesso copione: gente che affolla le vie del centro e che compra, che mangia e che beve. Che spende, insomma, in bar negozi e locali vari che incassano grazie ad una manifestazione di promozione commerciale finanziata da soldi pubblici. Un ragionamento che di grinze ne fa tante. C’è qualcosa che non va. Il segnale di fermezza lanciato dall’amministrazione che ha notevolmente ridotto il contributo elargito negli anni passati abbassandolo fino a diecimila euro è un segnale positivo che arriva dalla politica. La nuova amministrazione, sotto questo punto di vista, parte bene. Margherita Sorge e Fabio Urbinati esordiscono con quel tipo di scelte che possono sembrare impopolari ma che di certo sono funzionali ad un miglior utilizzo delle risorse pubbliche. Era ora, aggiungiamo.

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