lunedì 18 luglio 2011

La confusione del secondo mandato

Da Inchiostro del 16.07.2011

Lo abbiamo ampiamente detto, ci sono state delle scelte difficilmente comprensibili, politicamente parlando, nella manifattura della nuova giunta che dovrà governare la città per i prossimi cinque anni. Ma tutto inevitabilmente ha avuto un seguito che si chiama confusione. O almeno così ci appare. La confusione del patatrac delle commissioni consiliari, obiettivamente viziate dalla voce grossa di chi, scontentato in fase di distribuzione degli assessorati, dovevain qualche modo essere risarcito del torto subito. Confusione nei comportamenti dei nuovi arrivati con comunicati stampa dove l’opposizione parla del presidente del consiglio comunale impegnato a trattare con elementi extra consiliari ed accusato di lasciar condurre il gioco delle commissioni dai vertici comunali del Pd. Confusione quando non si riconoscono i ruoli parlando, ad esempio, di abusivismo commerrciale con il sindaco che tuona contro i commercianti che da anni protestano e che, da anni, continuano a vedere sempre le stesse scene e che ora minacciano plateali forme di protesta. Nessuno deve “farsi giusitiza da sè”, ma addirittura prendersela con quella che, comunque, rappresenta la parte lesa sembra eccessivo. Confusione, appunto, come quando a metà luglio ci si trova di fronte al dilemma chiamato Notte Bianca. Giusto, continuiamo a ribadirlo, il comportamento della Sorge e di Urbinati di mantenere la linea “dura”, virgolette d’obbligo perché in diecimila euro regalati alla manifestazione e negli straordinari pagati al personale per la Notte Bianca di duro c’è davvero poco. Giusto si ma, forse occorreva annunciare prima la decisione o quantomeno comunicare alle varie associazioni che usufruiscono di questo genere di contributi che i tempi erano cambiati. Lo si poteva fare anche in campagna elettorale. Non ridete, per favore. Confusione, come quando a metà luglio non si sa ancora cosa fare dei Summer Games e non ci si rende conto che Ferragosto è davvero dietro l’angolo. Confusione come quando si parla di piogge e allagamenti. Confusione perché in campagna elettorale, tra il 2006 e il 2011 ne abbiamo sentite di cotte e di crude eppure la città continua ad allagarsi e, anzi, le cose vanno sempre peggio. Confusione possibile però, va detto, grazie anche al lavoro di una opposizione che invece di tener fede al suo nome, sceglie la via dell’abbandono (di protesta ma pur sempre abbandono) che metterà la maggioranza in condizione di sminuire le critiche provenienti dal centro destra.

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